Cassazione penale Sez. III sentenza n. 32797 del 29 luglio 2013

(2 massime)

(massima n. 1)

In tema di tutela delle acque dall'inquinamento, il reato di danneggiamento Ŕ integrato anche da un danno meramente temporaneo al sistema superficiale delle acque, prodotto dall'azione dell'uomo senza ricorrere a sostanze inquinanti, essendo sufficiente l'esistenza di alterazioni che richiedano un intervento ripristinatorio. (Fattispecie in cui la modifica apportata al sistema fluviale Ŕ stata dedotta dal deposito di materiali sul fondo, dalle trasformazioni delle sponde, dall'intorbidamento delle acque e dalla moria di pesci).

(massima n. 2)

L'elemento psicologico del reato di danneggiamento al sistema superficiale delle acque pu˛ essere complessivamente desunto dalla consapevolezza degli effetti prodotti dalle sostanze inquinanti in precedenza sversate, dalla reiterazione degli sversamenti stessi e dall'omessa adozione dei necessari interventi riparatori.

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