Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 16679 del 24 agosto 2004

(1 massima)

(massima n. 1)

L'errore, quale vizio della volontā, assume rilevanza quando incida sul processo formativo del consenso, dando origine ad una falsa o distorta rappresentazione della realtā, a cagione della quale la parte si sia indotta a manifestare la propria volontā. Pertanto, l'effetto invalidante dell'errore č subordinato, prima ancora che alla sua essenzialitā o riconoscibilitā, alla circostanza (della cui prova č onerata la parte che deduce il vizio del consenso) che la volontā sia stata manifestata in presenza di tale falsa rappresentazione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva escluso l'errore in relazione alla condotta di un assicurato che aveva prima richiesto all'INPS la costituzione di una posizione assicurativa e poi all'INAIL la corresponsione dell'assegno vitalizio, richiesta, quest'ultima, che veniva a precludere la costituzione della posizione presso l'INPS).

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