Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 7290 del 20 giugno 2000

(1 massima)

(massima n. 1)

Per la configurazione del reato di cui all'art. 323 c.p. si richiede che il pubblico ufficiale agisca in violazione di norme di legge o di regolamento, il reato non pu˛ essere ravvisato sicchÚ quando, in un procedimento amministrativo complesso e cioŔ caratterizzato dal concorso di diversi atti amministrativi, l'agente abbia contribuito esclusivamente all'adozione di un atto legittimo, e la illegittimitÓ del provvedimento finale dipenda da atti diversi, alla cui formazione egli non abbia contribuito. (Fattispecie in cui gli imputati, relativamente ai quali la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per non aver commesso il fatto, erano stati ritenuti responsabili del reato di abuso di ufficio dai giudici di merito per avere concorso a rilasciare una concessione edilizia illegittima sotto il profilo della violazione della legge urbanistica, mentre essi si erano espressi favorevolmente al progetto esclusivamente sotto il profilo della sua compatibilitÓ con la disciplina in materia ambientale).

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