Cassazione civile Sez. III sentenza n. 7822 del 21 agosto 1997

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini dell'operativitÓ della disposizione di cui al secondo comma dell'art. 1419 c.c. il quale contempla la sostituzione delle clausole nulle di un contratto contrastanti con norme inderogabili, con la normativa legale, non si richiede che le disposizioni inderogabili, oltre a prevedere la nullitÓ delle clausole difformi, ne impongano o dispongano Ś altresý espressamente la sostituzione. Infatti, la locuzione codicistica (╗sono sostituite di diritto╗) va interpretata non nel senso dell'esigenza di una previsione espressa della sostituzione, ma in quello dell'automaticitÓ della stessa, trattandosi di elementi necessari del contratto o di aspetti tipici del rapporto, cui la legge ha apprestato una propria inderogabile disciplina.

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