Cassazione penale Sez. II sentenza n. 4761 del 3 aprile 1990

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini della sussistenza del reato di rapina impropria, la violenza deve essere esercitata nei confronti della persona e deve tendere ad impedire al derubato di ritornare in possesso della cosa sottrattagli ovvero a procurare l'impunitÓ all'agente. La violenza consiste nell'estrinsecazione di energia fisica che arrechi pregiudizio alla persona e pu˛ essere esercitata con qualsiasi strumento, e quindi, anche con un mezzo meccanico, quale la automobile, non destinato per sua natura all'offesa. Nel caso di fuga, bisogna verificare, quindi, se non sono stati travalicati i limiti normali di uso dell'autoveicolo ovvero se sono state attuate manovre dirette ad ostacolare l'attivitÓ di persone con incombente minaccia alla loro incolumitÓ. (Fattispecie di violenza al derubato che nel tentativo di ostacolare la fuga dell'autore del furto del veicolo si era aggrappato allo sportello per togliere le chiavi dal cruscotto ed era perci˛ caduto sul selciato in seguito alla brusca partenza del ladro).

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