Cassazione penale Sez. II sentenza n. 7115 del 17 giugno 1988

(1 massima)

(massima n. 1)

Sussiste il reato di estorsione consumata nel caso in cui il fallito costringa taluno a stipulare una transazione per somma di gran lunga inferiore rispetto al credito a quest'ultimo riconosciuto in sede giudiziaria, poiché la detta transazione è solo inefficace (o non opponibile alla massa), ma non è nulla.

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