Cassazione civile Sez. III sentenza n. 8995 del 6 maggio 2015

(2 massime)

(massima n. 1)

In materia di responsabilitÓ contrattuale (nella specie, per attivitÓ medico-chirurgica), una volta accertato il nesso causale tra l'inadempimento e il danno lamentato, l'incertezza circa l'eventuale efficacia concausale di un fattore naturale non rende ammissibile, sul piano giuridico, l'operativitÓ di un ragionamento probatorio "semplificato" che conduca ad un frazionamento della responsabilitÓ, con conseguente ridimensionamento del "quantum" risarcitorio secondo criteri equitativi. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la decisione con cui il giudice di merito, in relazione al danno cerebrale patito da un neonato, aveva posto l'obbligo risarcitorio interamente a carico della struttura sanitaria in cui egli era stato ricoverato immediatamente dopo il parto - avvenuto in altra struttura - e presso la quale aveva contratto un'infezione polmonare, e ci˛ sebbene le risultanze della consulenza tecnica d'ufficio non avessero escluso la possibilitÓ che un contributo concausale al pregiudizio lamentato fosse derivato da una patologia sviluppata in occasione della nascita).

(massima n. 2)

In materia di responsabilitÓ contrattuale (nella specie, per attivitÓ medico-chirurgica), una volta accertato il nesso causale tra l'inadempimento e il danno lamentato, l'incertezza circa l'eventuale efficacia concausale di un fattore naturale non rende ammissibile, sul piano giuridico, l'operativitÓ di un ragionamento probatorio "semplificato" che conduca ad un frazionamento della responsabilitÓ, con conseguente ridimensionamento del "quantum" risarcitorio secondo criteri equitativi. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la decisione con cui il giudice di merito, in relazione al danno celebrale patito da un neonato, aveva posto l'obbligo risarcitorio interamente a carico della struttura sanitaria in cui egli era stato ricoverato immediatamente dopo il parto - avvenuto in altra struttura - e presso la quale aveva contratto un'infezione polmonare, e ci˛ sebbene le risultanze della consulenza tecnica d'ufficio non avessero escluso la possibilitÓ che un contributo concausale al pregiudizio lamentato fosse derivato da una patologia sviluppata in occasione della nascita).

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