Cassazione civile Sez. III sentenza n. 415 del 12 gennaio 2006

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di interpretazione del contratto, il comportamento tenuto dalle parti successivamente alla sua conclusione pu˛ rilevare ai fini ermeneutici solo qualora integri gli estremi della condotta comune ad entrambe, al fine di meglio stabilire quale fosse la loro comune intenzione in ordine al contenuto della pattuizione.

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