Cassazione civile Sez. VI-2 sentenza n. 13717 del 17 giugno 2014

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di contratto misto di vendita e permuta, data l'applicabilitÓ delle norme sulla vendita, con o senza la clausola di compatibilitÓ di cui all'art. 1555 cod. civ. (a seconda che il giudice di merito ritenga prevalente l'una o l'altra causa negoziale), l'accertamento del vizio di una delle cose date in permuta giustifica il risarcimento del danno indipendentemente dalla prova dell'effettiva sua eliminazione, la cui necessitÓ determina comunque una riduzione del valore della "res". Tale risarcimento pu˛ essere escluso solo se cumulato con un'"actio quanti minoris", giacchÚ in tal caso esso assume la valenza di un'eliminazione indiretta del vizio, corrispondente ad un'azione di esatto adempimento, a sua volta esclusa in materia.

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