Cassazione civile Sez. III sentenza n. 2046 del 29 gennaio 2010

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia agraria, la necessitÓ del preventivo esperimento del tentativo di conciliazione, secondo quanto previsto dall'art. 46 della legge 3 maggio 1982, n. 203, configura una condizione di proponibilitÓ della domanda, la cui mancanza, rilevabile anche d'ufficio nel corso del giudizio di merito, comporta la definizione della causa con sentenza dichiarativa di improponibilitÓ; diversamente, nella materia lavoristica, alla stregua di quanto stabilito dall'art. 412 bis c.p.c., l'esperimento del tentativo di conciliazione integra una condizione di procedibilitÓ e la sua mancanza una improcedibilitÓ "sui generis", avuto riguardo al regime della sua rilevabilitÓ ed all'iter successivo a siffatto rilievo. Ne consegue che l'art. 412 bis c.p.c., anche se successivo all'anzidetto art. 46 (siccome introdotto dall'art. 39 del D.L.vo 31 marzo 1998, n. 80), giacchÚ reca una disciplina peculiare del processo del lavoro, non pu˛ trovare applicazione nel processo agrario, il quale mantiene inalterata la propria diversa ed autonoma regolamentazione positiva dettata dal citato art. 46.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.