Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 4135 del 22 febbraio 2007

(1 massima)

(massima n. 1)

L'eccezione di interruzione della prescrizione integra un'eccezione in senso lato e non in senso stretto e, pertanto, pu˛ essere rilevata d'ufficio dal giudice sulla base di elementi probatori ritualmente acquisiti agli atti, con l'effetto che tale definizione della suddetta eccezione, pur comportando conseguenze in ordine alla rilevabilitÓ ex officio e alla diversa configurabilitÓ dell'onere di proposizione, non determina, tuttavia, la facoltÓ di produrre per la prima volta in appello il documento attestante l'avvenuta interruzione, ove una qualche prova in merito non sia stata acquisita nÚ il fatto interruttivo sia stato allegato in primo grado (principio affermato in controversia concernente opposizione avverso cartella esattoriale per il pagamento di contributi previdenziali nella gestione commercianti dei quali era stato omesso il regolare versamento per un periodo asseritamente prescritto, ex art. 3 L. n. 335 del 1995, in assenza di validi atti interruttivi)

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