Cassazione civile Sez. I sentenza n. 16888 del 24 luglio 2006

(1 massima)

(massima n. 1)

Nel giudizio di rinvio conseguente alla cassazione della sentenza di accoglimento dell'azione di cui all'art. 2031 c.c., costituisce domanda nuova quella di indennizzo per l'ingiustificato arricchimento, attesa la diversitą degli elementi costitutivi della causa petendi previsti dall'art. 2041 c.c. (arricchimento a danno di una persona e mancanza di causa di tale arricchimento) rispetto a quelli richiesti per la configurabilitą della negotiorum gestio (intenzione di gestire un affare altrui, spontaneitą dell'intervento, impossibilitą di intervenire da parte dell'interessato, alienitą dell'affare, utilitą dell'inizio della gestione), la quale comporta l'inammissibilitą della predetta domanda, essendo preclusa alle parti, in relazione alla struttura chiusa del giudizio di rinvio, la proposizione di questioni che introducano un thema decidendum diverso da quello discusso nelle precedenti fasi processuali, ed in relazione al quale la Corte di Cassazione ha enunciato il principio di diritto.

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