Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 8720 del 7 maggio 2004

(2 massime)

(massima n. 1)

Il mancato rispetto, da parte del giudice, dell'ordine logico in cui si pongono le questioni insorte nel processo pu˛ rilevare come motivo di impugnazione della sentenza solo nella eventualitÓ che abbia determinato una contraddittorietÓ della motivazione. (Nella specie avverso una domanda risarcitoria erano stati eccepiti il giudicato e la prescrizione dei diritti vantati e il giudice di secondo grado aveva esaminato per prima quest'ultima eccezione, decidendo nel senso della sua fondatezza, sul presupposto dell'esclusione della formazione di un giudicato; la S.C nel confermare la sentenza di merito ha osservato che l'accoglimento della eccezione rendeva superfluo l'esame della questione attinente il giudicato, in quanto assorbita).

(massima n. 2)

Il mancato rispetto, da parte del giudice, dell'ordine logico in cui si pongono le questioni insorte nel processo pu˛ rilevare come motivo di impugnazione della sentenza solo nella eventualitÓ che abbia determinato una contraddittorietÓ della motivazione. (Nella specie avverso una domanda risarcitoria erano stati eccepiti il giudicato e la prescrizione dei diritti vantati e il giudice di secondo grado aveva esaminato per prima quest'ultima eccezione, decidendo nel senso della sua fondatezza, sul presupposto dell'esclusione della formazione di un giudicato; la S.C nel confermare la sentenza di merito ha osservato che l'accoglimento della eccezione rendeva superfluo l'esame della questione attinente il giudicato, in quanto assorbita).

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