Cassazione civile Sez. I sentenza n. 1450 del 23 aprile 1976

(1 massima)

(massima n. 1)

Al fine di potersi ritenere specificamente approvata per iscritto una clausola vessatoria (nella specie: clausola derogatoria della competenza territoriale) è necessaria una sottoscrizione distinta da quella con cui si accetta il contratto nel suo complesso, che faccia seguito alla loro puntuale identificazione; non è sufficiente, a tal fine, che la singola clausola vessatoria risulti evidenziata nel contesto del contratto, perché essa possa ritenersi riconosciuta ed accettata dalla controparte, e pertanto l'approvazione è esclusa quando la sottoscrizione sia stata unica, senza che rilevi la collocazione della clausola immediatamente prima della sottoscrizione o la sua stampa in caratteri tipografici evidenziati.

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