Cassazione civile Sez. III sentenza n. 13409 del 29 ottobre 2001

(1 massima)

(massima n. 1)

L'accertamento di postumi permanenti, incidenti con una certa entitÓ sulla capacitÓ lavorativa specifica, non comporta l'automatico obbligo del danneggiante di risarcire il danno patrimoniale, conseguenza della riduzione della capacitÓ di guadagno Ś derivante dalla ridotta capacitÓ lavorativa specifica Ś e quindi di produzione di reddito; perci˛ detto danno patrimoniale da invaliditÓ deve essere accertato in concreto attraverso la dimostrazione che il soggetto leso svolgesse o, trattandosi di persona non ancora dedita ad attivitÓ lavorativa, presumibilmente avrebbe svolto, un'attivitÓ produttiva di reddito. La liquidazione del danno, peraltro, non pu˛ essere fatta in modo automatico in base ai criteri dettati dall'art. 4 legge 26 febbraio 1977, n. 39, che non comporta alcun automatismo di calcolo, ma si limita ad indicare alcuni criteri di quantificazione del danno sul presupposto della prova relativa che incombe al danneggiato e pu˛ essere anche data in via presuntiva, purchÚ sia certa la riduzione di capacitÓ lavorativa specifica.

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