Cassazione civile Sez. II sentenza n. 3049 del 9 aprile 1997

(1 massima)

(massima n. 1)

Se un erede aliena ad un estraneo la quota indivisa dell'unico cespite ereditario, si presume l'alienazione della sua corrispondente quota, intesa come porzione ideale dell'universum ius defuncti, e perci˛ il coerede pu˛ esercitare il retratto successorio (art. 732 c.c.), salvo che il retrattato dimostri, in base ad elementi concreti della fattispecie ed intrinseci al contratto (volontÓ delle parti, scopo perseguito, consistenza del patrimonio ereditario e raffronto con l'entitÓ dei beni venduti), con esclusione del comportamento del retraente, estraneo al contratto medesimo, che invece la vendita ha ad oggetto un bene a sÚ stante.

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