Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 11402 del 30 agosto 2000

(1 massima)

(massima n. 1)

La previsione dell'art. 1751, quarto comma, c.c., secondo cui la concessione all'agente dell'indennitÓ di cessazione del rapporto non priva l'agente medesimo źdel diritto all'eventuale risarcimento dei danni╗, non configura un'ipotesi di risarcimento del danno da fatto lecito, spettante in ogni caso in conseguenza della cessazione del rapporto negoziale, ma si riferisce ad eventuali danni ulteriori da fatto illecito contrattuale o extracontrattuale, cumulabili con il danno da perdita delle provvigioni, connesso, per esempio, alla violazione dei doveri informativi, al mancato pagamento di provvigioni maturate, a fatti di denigrazione professionale, alla ingiuriositÓ del recesso del preponente, alla induzione dell'agente prima della risoluzione del rapporto a oneri e spese di esecuzione del contratto poi inopinatamente risolto.

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