Cassazione civile Sez. II sentenza n. 436 del 22 gennaio 1982

(1 massima)

(massima n. 1)

Integra la figura giuridica dell'opzione di cui all'art. 1331 c.c. il contratto con cui una delle parti si obbliga a cedere, ad un prezzo concordato, la sua quota di comproprietÓ di un bene immobile a seguito della richiesta proveniente da ciascuna delle altre parti contraenti. Tale contratto impegna irrevocabilmente il proponente, anche senza la fissazione di un termine finale di validitÓ, e l'esercizio del diritto potestativo di accettazione della proposta pu˛ avvenire nel termine prescrizionale di dieci anni ai sensi dell'art. 2946 c.c., mentre il mutamento delle condizioni di mercato non determina l'inefficacia del contratto, ma pu˛ solo legittimare, ove si tratti di un contratto sinallagmatico, la possibilitÓ di ottenere la risoluzione ope iudicis ex art. 1467 c.c. e, ove si tratti di contratto con obbligazioni a carico di una sola parte, la riduzione della prestazione o la riconduzione del contratto ad equitÓ ex art. 1468 c.c.

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