Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 10367 del 3 dicembre 1994

(1 massima)

(massima n. 1)

Nella domanda con cui il lavoratore abbia dedotto l'insufficienza della retribuzione e abbia chiesto il pagamento di quanto spettantegli sulla base di un determinato contratto collettivo deve ritenersi implicita la richiesta (non configurabile, quindi, come domanda nuova ai sensi dell'art. 437, comma 2, c.p.c.) di adeguamento della retribuzione ai sensi dell'art. 36 Cost.; pertanto, il giudice del merito, ove ritenga inoperante nella specie il contratto collettivo invocato, pu˛ e deve esaminare il fondamento della domanda sotto il profilo della proporzionalitÓ della retribuzione alla quantitÓ e qualitÓ del lavoro prestato.

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