Cassazione civile Sez. II sentenza n. 2217 del 5 aprile 1984

(1 massima)

(massima n. 1)

Qualora si renda necessario procedere all'esame di documenti che non sono scritti in lingua italiana, la nomina di un traduttore, ai sensi dell'art. 123 c.p.c., non costituisce un dovere del giudice del merito, ma una sua facoltÓ discrezionale, sicchÚ la mancata nomina del traduttore (nella specie, per essere stata la traduzione operata da tale giudice) non pu˛ formare oggetto di censura in sede di legittimitÓ.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.