Cassazione civile Sez. III sentenza n. 3187 del 14 maggio 1981

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di locazione, la rinnovazione del contratto posta in essere con una manifestazione tacita di volontÓ Ŕ incompatibile con il procedimento previsto per la manifestazione, da parte della pubblica amministrazione, della volontÓ di obbligarsi, la quale non pu˛ desumersi da facta concludentia, ma deve essere espressa nelle forme di legge. Tale principio, peraltro, non trova applicazione quando si tratti non di vera e propria rinnovazione (o riconduzione) tacita, ma di continuazione dell'originario rapporto in forza di apposita clausola del contratto precedentemente concluso, poichŔ in tal caso la continuazione avviene in virt¨ della volontÓ manifestata dalle parti nel concludere il contratto, con la conseguenza che, ove questo risulti stipulato nel rispetto delle forme che regolano il procedimento di formazione e di manifestazione della volontÓ degli Enti pubblici, l'impegno in ordine alla protrazione del rapporto assunto dalla pubblica amministrazione con tale contratto deve ritenersi pienamente valido ed efficace.

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