Cassazione civile Sez. I sentenza n. 7650 del 13 luglio 1995

(2 massime)

(massima n. 1)

L'impugnazione avverso una sentenza pronunciata nei confronti di una societÓ in accomandita semplice posta in liquidazione e cancellata dal registro delle imprese Ś ma ancora munita di soggettivitÓ e connessa capacitÓ processuale, estinguendosi la societÓ solo a seguito della definizione dei rapporti giuridici pendenti Ś non pu˛ essere proposta da un ex socio accomandatario (in tale qualitÓ), ma, trattandosi di societÓ posta in liquidazione, deve essere proposta dai liquidatori, cui spetta la rappresentanza della societÓ, per il combinato disposto degli artt. 2315 e 2310 c.c.

(massima n. 2)

La sentenza pronunciata nei confronti della societÓ in accomandita semplice non dÓ forza di giudicato nei confronti del socio, per il disposto dell'art. 1306 c.c., a norma del quale la sentenza pronunciata tra il creditore ed uno dei debitori in solido non ha effetto contro gli altri creditori.

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