Cassazione civile Sez. Lavoro ordinanza n. 11994 del 16 maggio 2018

(1 massima)

(massima n. 1)

Nel rito del lavoro, il giudice d'appello, nell'esercizio dei suoi poteri istruttori d'ufficio, in applicazione del precetto di cui all'art. 437, comma 2, c.p.c., deve acquisire e valutare i documenti esibiti nel corso del giudizio dall'appellato, sia pure non in contestualitÓ con il deposito della memoria di costituzione, allorquando detti documenti siano indispensabili, perchÚ idonei a decidere in maniera definitiva la questione controversa tra le parti sulla ammissibilitÓ del gravame. (Nella specie, la S.C., cassando con rinvio la sentenza di appello, ha ritenuto ammissibile la produzione dell'originale integrale della sentenza impugnata da parte del lavoratore appellato, dopo che che lo stesso aveva prodotto solo una copia parziale e ci˛ al fine della verifica dell'ammissibilitÓ dell'appello).

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