Cassazione civile Sez. VI-lav. ordinanza n. 11438 del 10 maggio 2017

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di rivalutazione contributiva da esposizione all'amianto, la domanda amministrativa della prestazione all'ente erogatore, ex art. 7 della l. n. 533 del 1973, Ŕ condizione di ammissibilitÓ di quella giudiziaria, diversamente dal ricorso introduttivo del procedimento contenzioso amministrativo ex art. 443 c.p.c., avendo disposto il legislatore che il privato non affermi un diritto davanti all'autoritÓ giudiziaria prima che esso sia sorto, ossia prima del perfezionamento della relativa fattispecie a formazione progressiva, nella quale la presentazione della domanda segna la nascita dell'obbligo dell'ente previdenziale e, in quanto tale, non pu˛ essere assimilata ad una condizione dell'azione, rilevante anche se sopravvenuta nel corso del giudizio. Ne consegue che l'azione iniziata senza la presentazione in sede amministrativa della corrispondente istanza comporta l'improponibilitÓ della domanda giudiziale, rilevabile in ogni stato e grado del giudizio, con conseguente nullitÓ di tutti gli atti del processo.

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