Cassazione civile Sez. I sentenza n. 6387 del 17 maggio 2000

(1 massima)

(massima n. 1)

Dall'analisi del modello delegatorio testualmente configurato dagli artt. 1268-1270 c.c. si desume che la delegazione pu˛ essere realizzata attraverso una pluralitÓ di distinti negozi bilaterali ed unilaterali, dotati ciascuno di una propria causa, pur se tra loro finalisticamente collegati. Infatti, l'incarico delegatorio, come accordo tra delegante e delegato, non postula il consenso del delegatario; all'atto di assegnazione, come accordo tra delegante e delegatario, ben pu˛ rimanere estraneo il delegato; infine, la promessa del delegato, come atto unilaterale, si perfeziona con la relativa dichiarazione di volontÓ ed Ŕ efficace (art. 1334 c.c.) dal momento in cui perviene a conoscenza del delegatario (ed alla sua eventuale accettazione Ŕ connesso, dall'art. 1268, secondo comma, c.c., l'effetto del beneficio di escussione a favore del delegante).

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