Cassazione civile Sez. II sentenza n. 10057 del 24 aprile 2018

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di compenso per l'attivitÓ svolta dal professionista, il giudice, indipendentemente dalla specifica richiesta del medesimo, a fronte di risultanze processuali carenti sul "quantum" ed in difetto di tariffe professionali e di usi, non pu˛ rigettare la domanda di pagamento del compenso, assumendo l'omesso assolvimento di un onere probatorio in ordine alla misura dello stesso, bensý deve determinarlo, ai sensi degli artt. 1709 e 2225 c.c., con criterio equitativo ispirato alla proporzionalitÓ del corrispettivo con la natura, quantitÓ e qualitÓ delle prestazioni eseguite e con il risultato utile conseguito dal committente.

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