Cassazione civile Sez. II ordinanza n. 20961 del 8 settembre 2017

(1 massima)

(massima n. 1)

Il promissario acquirente di un immobile, garantito libero da ipoteche ma, in realtÓ, da esse gravato, pu˛ legittimamente rifiutare di stipulare il contratto definitivo finchÚ tali formalitÓ pregiudizievoli non siano cancellate dal promittente venditore e, al riguardo, ha la facoltÓ e non l'obbligo, ex art. 1482, comma 1, c.c. (applicabile al contratto preliminare), di chiedere al giudice la fissazione a quest'ultimo di un termine per la liberazione dal vincolo; ove, tuttavia, il promissario acquirente comunichi al promittente venditore, in presenza di un inadempimento grave di costui ed allo stesso imputabile, il proprio recesso dal contratto, quest'ultimo non pu˛, per effetto dell'art. 1453, comma 2, c.c., attivarsi per ottenere la cancellazione della garanzia.

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