Cassazione civile Sez. III sentenza n. 24073 del 13 ottobre 2017

(2 massime)

(massima n. 1)

In tema di responsabilitā contrattuale del medico nei confronti del paziente, ai fini del riparto dell'onere probatorio, l'attore deve limitarsi a provare l'esistenza del contratto (o il contatto sociale) e l'insorgenza o l'aggravamento della patologia ed allegare qualificate inadempienze, astrattamente idonee a provocare (quale causa o concausa efficiente) il danno lamentato, rimanendo, invece, a carico del debitore convenuto l'onere di dimostrare o che tale inadempimento non vi č stato, ovvero che, pur esistendo, esso non č stato eziologicamente rilevante.

(massima n. 2)

In tema di responsabilitā medica, il giudice, verificata l'omissione di una condotta prescritta dal protocollo operatorio chirurgico, puō ritenere la sussistenza della relazione eziologica in base a un criterio di prevedibilitā oggettiva (desumibile da regole statistiche o leggi scientifiche), verificando se il comportamento omesso era o meno idoneo ad impedire l'evento dannoso.

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