Cassazione civile Sez. III sentenza n. 8817 del 9 ottobre 1996

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di assicurazione obbligatoria della responsabilitÓ civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, in caso di inabilitÓ temporanea o di inabilitÓ permanente, l'art. 4 del D.L. 23 dicembre 1976 n. 857, convertito con modificazioni in legge 26 febbraio 1977 n. 39, disciplina al primo e al secondo comma in via esclusiva la misura del risarcimento spettante al danneggiato, che Ŕ titolare di reddito di lavoro dipendente o autonomo, mentre al terzo comma (con la previsione che il reddito che occorre considerare ai fini del risarcimento non pu˛ essere comunque inferiore a tre volte l'ammontare annuo della pensione sociale) fa riferimento all'eventualitÓ che il danneggiato non sia titolare di alcun reddito di lavoro, o sia titolare di un reddito di lavoro attualmente negativo per particolari contingenze o - anche se positivo - con caratteristiche tali (esiguitÓ, discontinuitÓ o precarietÓ del lavoro, livello di mansioni inferiori alle capacitÓ professionali del lavoratore) da escludere che esso possa costituire la componente di base del calcolo probabilistico delle possibilitÓ di reddito futuro.

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