Cassazione civile Sez. II sentenza n. 7221 del 25 marzo 2009

(1 massima)

(massima n. 1)

Il coerede che dopo la morte del "de cuius" sia rimasto nel possesso del bene ereditario, pu˛, prima della divisione, usucapire la quota degli altri eredi, senza necessitÓ di interversione del titolo del possesso; a tal fine, egli, che giÓ possiede "animo proprio" ed a titolo di comproprietÓ, Ŕ tenuto ad estendere tale possesso in termini di esclusivitÓ, il che avviene quando il coerede goda del bene in modo inconciliabile con la possibilitÓ di godimento altrui e tale da evidenziare una inequivoca volontÓ di possedere "uti dominus" e non pi¨ "uti condominus", non essendo sufficiente che gli altri partecipanti si astengano dall'uso della cosa comune.

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