Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 555 del 8 gennaio 2016

(1 massima)

(massima n. 1)

La previsione di cui all'art. 275-bis cod. proc. pen., che consente al giudice di prescrivere, con gli arresti domiciliari, l'adozione del cosiddetto "braccialetto elettronico", non ha introdotto una nuova misura coercitiva ma solo una mera modalitą di esecuzione della misura cautelare personale e non attiene all'adeguatezza della stessa, cioč al divieto di non allontanarsi dalla propria abitazione, ma al giudizio, da compiersi nel procedimento di scelta della misura, sulla capacitą effettiva dell'indagato di autolimitare la propria libertą personale. (In motivazione la Corte ha altresģ chiarito che l'art. 275, comma terzo bis, cod. proc. pen. contiene non un vincolo al prudente apprezzamento del giudice, ma soltanto un richiamo affinché questi verifichi in concreto l'impraticabilitą della misura di cui agli artt. 284 e 275 bis cod. proc. pen., sulla scorta delle esigenze cautelari effettivamente esistenti nella specie, desumibili dalle connotazioni oggettive del fatto e della personalitą dell'indagato).

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