Cassazione civile Sez. II sentenza n. 16596 del 5 agosto 2016

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di contratto d'opera professionale, ove il committente abbia receduto "ad nutum" ex art. 2237 c.c., il professionista (nella specie, un geometra) che abbia agito nei suoi confronti in via risarcitoria, chiedendone la condanna a titolo di responsabilitÓ contrattuale, non pu˛ successivamente, in tale giudizio, invocare l'applicazione delle clausole contrattuali che fissano il compenso per il caso di recesso del committente ovvero dell'indennitÓ di cui all'art. 10, comma 1, della l. n. 143 del 1949, trattandosi di domanda nuova, di natura indennitaria, che si fonda sull'esercizio di una facoltÓ spettante "ex lege" al committente e non giÓ su di un suo atto illegittimo.

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