Cassazione penale Sez. V sentenza n. 26073 del 14 luglio 2005

(1 massima)

(massima n. 1)

Integra il reato di false dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri (art. 496 c.p.), la condotta di colui che — fermato dai carabinieri ad un posto di controllo — fornisca false indicazioni sulla propria residenza, la quale rientra nel novero delle qualità e condizioni personali e, pertanto, concorre a individuare l'identità della persona.

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