Cassazione civile Sez. II sentenza n. 819 del 25 gennaio 2000

(1 massima)

(massima n. 1)

Al creditore non pu˛ essere riconosciuta la facoltÓ di imputare i pagamenti ricevuti ad estinzione del debito, ad interessi extralegali, ove questi ultimi non siano stati fatti oggetto di una valida pattuizione ai sensi dell'art. 1284, terzo comma, c.c. Ove invece sia mancata una tale pattuizione, il debitore pu˛ sý, per sua determinazione, pagare gli interessi in misura superiore a quella legale assolvendo in tal modo ad un'obbligazione naturale (dal che la conseguente irripetibilitÓ di quanto pagato), ma se egli non abbia a manifestare un tal tipo di volontÓ, il creditore non pu˛ certo destinare le somme da lui ricevute al soddisfacimento di quella che finisce per presentarsi come un'obbligazione meramente naturale del solvens, invece che all'estinzione della obbligazione effettivamente pattuita, la quale sola gli consenta l'esercizio di azioni giudiziarie.

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