Cassazione penale Sez. II sentenza n. 26435 del 18 luglio 2005

(1 massima)

(massima n. 1)

Quando la violenza esercitata, per assicurarsi il possesso della cosa oggetto del reato di rapina o l'impunitā, nei confronti di un pubblico ufficiale, al fine di opporsi mentre compie un atto dell'ufficio, eccede il fatto di percosse e volontariamente provoca lesioni personali, si determina il concorso tra i delitti di rapina e resistenza e quello di lesioni, e per quest'ultimo sussiste l'aggravante della connessione teleologica, a nulla rilevando che reato mezzo e reato fine siano integrati dalla stessa condotta materiale.

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