Cassazione penale Sez. III sentenza n. 2280 del 28 gennaio 1993

(3 massime)

(massima n. 1)

Ai fini della determinazione dei criteri di irrogazione della pena, non occorre nella motivazione una «parte spaziale autonoma» essendo sufficiente che i relativi criteri siano indicati nell'intero corpo della decisione.

(massima n. 2)

Č possibile riconoscere il nesso della continuazione fra reati gią giudicati ed altri da giudicare, a condizione che: 1) quest'ultimo sia stato commesso prima del passaggio in giudicato della sentenza di condanna alla quale si intende collegarlo; 2) il reato oggetto di pronuncia definitiva sia pił grave rispetto a quello in esame, perché solo in tal caso č possibile mantenere ferma la pena gią irrogata come pena base.

(massima n. 3)

Tra i criteri direttivi per la determinazione della pena il giudice deve tener conto della necessitą della rieducazione: č quindi necessario valutare la personalitą dell'imputato e le sue inclinazioni soggettive con riferimento alla capacitą a delinquere, intesa come l'attitudine del soggetto a commettere nuovi reati (definizione prognostica).

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.