Cassazione penale Sez. I sentenza n. 331 del 28 febbraio 1966

(1 massima)

(massima n. 1)

Secondo il sistema stabilito dal legislatore nell'art. 220 c.p. in caso di concorso della pena e della misura di sicurezza del ricovero in una casa di cura e di custodia, la regola Ŕ che l'esecuzione della misura di sicurezza segue l'esecuzione della pena. Soltanto in via di eccezione, il giudice, tenuto conto delle particolari condizioni di infermitÓ psichica del condannato, pu˛ dare la precedenza al ricovero in casa di cura. Discende da ci˛ innanzi tutto che l'obbligo della motivazione sussiste soltanto quando il giudice, allontanandosi dalla regola, intenda adottare il sistema eccezionale, e poi che, comunque, la valutazione fatta dal giudice circa l'opportunitÓ o meno che il ricovero in una casa di cura e di custodia venga eseguito prima che sia iniziata o abbia termine l'esecuzione della pena detentiva, essendo in relazione all'esercizio di una facoltÓ della legge attribuita al giudice di merito, Ŕ sottratta al sindacato della Corte di cassazione.

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