Cassazione penale Sez. V sentenza n. 2179 del 23 giugno 1997

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di concorso di persona nel reato, con riferimento all'aggravante di cui all'art. 112 cpv. c.p. (essersi il colpevole avvalso di persona non imputabile o non punibile), deve ritenersi che, nell'ipotesi in cui la persona, non imputabile è oggetto materiale della condotta criminosa, ed è contestualmente — oppure alternativamente — persona offesa, l'immedesimazione negli elementi strutturali della fattispecie esclude quella «proiezione» esterna implicata dalla strumentalizzazione in cui si concreta il concetto dell'avvalersi. (Fattispecie in materia di sfruttamento della prostituzione di minori).

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