Cassazione civile Sez. I sentenza n. 7273 del 26 marzo 2010

(1 massima)

(massima n. 1)

Il principio della consecuzione processuale tra le procedure di concordato preventivo e di fallimento non pu˛ essere applicato con riferimento ai creditori personali dei soci illimitatamente responsabili di societÓ di persone, in quanto l'efficacia del concordato preventivo della societÓ nei confronti dei soci illimitatamente responsabili riguarda esclusivamente i debiti sociali. Ne consegue che ai fini dell'opponibilitÓ di eventuali ipoteche al fallimento o del computo degli interessi sui crediti vantati nei confronti dei singoli soci, non rileva la data di ammissione della societÓ di persone al concordato preventivo, ma quella della successiva dichiarazione di fallimento, ai sensi dell'art. 147 della legge fall., dei soci illimitatamente responsabili.

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