Cassazione civile Sez. Unite sentenza n. 4715 del 22 maggio 1996

(1 massima)

(massima n. 1)

La disciplina del comma 2 dell'art. 72 L. fall. (a norma del quale il curatore subentrante nel contratto di somministrazione deve pagare integralmente il prezzo anche delle consegne giÓ avvenute), non essendo attuazione concreta di un principio generale attinente alla natura del contratto, non pu˛ avere generale applicazione a tutti i casi di continuazione del rapporto nel corso di procedure concorsuali cui detta disciplina specifica non sia normativamente estesa; nÚ il carattere eccezionale della disciplina stessa, tipicamente connessa ad una procedura concorsuale e liquidatoria con carattere satisfattivo, pu˛ comportare l'applicazione analogica ad altre procedure, come l'amministrazione controllata, in cui la concorsualitÓ assume connotazioni particolari, con finalitÓ essenzialmente conservative delle condizioni originarie del concorso, in relazione alla temporaneitÓ dell'esperimento della singola procedura. Ne consegue che il credito da somministrazione maturato da un soggetto agente in situazione di monopolio, ex art. 2597 c.c., per erogazioni di energia elettrica eseguite in favore di una impresa in periodo anteriore all'ammissione della stessa alla procedura di amministrazione controllata, non ha il carattere della prededucibilitÓ nella consecutiva procedura di amministrazione straordinaria, cui la somministrata sia stata successivamente ammessa.

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