Cassazione civile Sez. III sentenza n. 24370 del 16 novembre 2006

(1 massima)

(massima n. 1)

Il giudice del merito, che non Ŕ tenuto ad ammettere a valutare tutti i mezzi di prova dedotti dalle parti ove ritenga sufficientemente istruito il processo, ben pu˛, nell'esercizio dei suoi poteri discrezionali insindacabili in cassazione, non ammettere il dedotto interrogatorio formale, quando, alla stregua di tutte le altre risultanze di causa, valuti il medesimo come meramente dilatorio e defatigatorio. (La Corte ha confermato sul punto la sentenza di merito, correggendone per˛ la motivazione ex art. 384, secondo comma, c.p.c.: laddove il giudice di merito aveva ritenuto superfluo l'interrogatorio formale facendo una valutazione prognostica sull'improbabilitÓ che la parte rendesse, in sede di interrogatorio, dichiarazioni completamente contrastanti con le argomentazioni pi¨ volte ribadite negli scritti difensivi, la Corte ha ritenuto che dalla sentenza si potesse desumere la giÓ acquisita sussistenza di elementi di prova sufficienti a fondare la decisione).

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