Cassazione civile Sez. III sentenza n. 5237 del 15 marzo 2003

(1 massima)

(massima n. 1)

Nel procedimento per la verifica di scrittura privata, le uniche eccezioni alla regola della libertÓ di prova concernono l'idoneitÓ alla funzione di comparazione delle scritture private, la cui autenticitÓ, in mancanza di accordo tra le parti, deve essere stata previamente riconosciuta o accertata giudizialmente o per autenticazione stragiudiziale; pertanto ben pu˛ il giudice ordinare alla parte che ha disconosciuto la scrittura di scrivere sotto dettatura con o senza la presenza del c.t.u., ancorchÚ siano acquisite agli atti scritture di comparazione. Ad un tal riguardo la valutazione del giudice di merito sulla sussistenza o meno di un legittimo impedimento alla comparizione della parte per scrivere sotto dettatura, e quindi sulla configurabilitÓ Ś ai sensi del secondo comma dell'art. 219 c.p.c. Ś del riconoscimento della scrittura sottoposta a verificazione, costituendo un giudizio di fatto non Ŕ sindacabile in sede di legittimitÓ.

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