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Cassazione civile Sez. II sentenza n. 3257 del 19 febbraio 2004

(2 massime)

(massima n. 1)

Con l'avvenuta costituzione del condominio si trasferiscono ai singoli acquirenti dei piani o porzioni di piano anche le corrispondenti quote delle parti comuni, di cui non Ŕ pi¨ consentita la disponibilitÓ separata a causa dei concorrenti diritti degli altri condomini, a meno che non emerga dal titolo, in modo chiaro ed inequivocabile, la volontÓ delle parti di riservare al costruttore originario o ad uno o pi¨ dei condomini la proprietÓ esclusiva di beni che, per loro struttura ed ubicazione dovrebbero considerarsi comuni. La presunzione di condominialitÓ di beni e servizi comuni non pu˛ essere superata per via induttiva o per fatti concludenti.

(massima n. 2)

Il condominio di edifici si costituisce ipso iure nel momento in cui si realizza il frazionamento dell'edificio da parte dell'unico originario proprietario pro indiviso, con la vendita in proprietÓ esclusiva, ad uno o pi¨ soggetti diversi, di piani o porzioni di piano; da quel momento in poi sussiste la legittimazione attiva del condominio, e per esso del suo amministratore, in tutte le controversie che abbiano ad oggetto la rivendica di parti comuni.

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