Cassazione civile Sez. II sentenza n. 2074 del 22 marzo 1985

(2 massime)

(massima n. 1)

Poiché nessuna norma stabilisce che il testamento olografo debba essere redatto e firmato in un unico contesto temporale, č configurabile la formazione progressiva di esso, con la conseguenza che č valido l'olografo per cui il testatore utilizza propri scritti precedentemente stilati di suo pugno aggiungendovi, in un secondo tempo, la data, la sottoscrizione ed eventuali espressioni che rivelino la volontā di imprimere a tali scritti il carattere di testamento.

(massima n. 2)

Per aversi incapacitā naturale del testatore non č sufficiente che il normale processo di formazione ed estrinsecazione della volontā sia in qualunque modo alterato o turbato — come frequentemente avviene nel caso di grave malattia — ma č necessario che lo stato psicofisico del soggetto sia in quel momento tale da sopprimere l'attitudine a determinarsi coscientemente e liberamente, essendo regola la capacitā di agire del soggetto e dovendo, pertanto, la sua incapacitā — che costituisce un'eccezione — essere provata in modo serio e rigoroso.

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