Cassazione civile Sez. III sentenza n. 17495 del 23 agosto 2011

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di nullitÓ dell'atto di citazione, i vizi riguardanti la "editio actionis" sono rilevabili d'ufficio dal giudice, nŔ sono sanati dalla costituzione in giudizio del convenuto, essendo questa inidonea a colmare le lacune della citazione stessa, che compromettono il suo scopo di consentire non solo al convenuto di difendersi, ma anche al giudice di emettere una pronuncia di merito, sulla quale dovrÓ formarsi il giudicato sostanziale; ne consegue che non pu˛ farsi applicazione degli artt. 156, terzo comma, e 157 c.p.c. essendo la nullitÓ in questione prevista in funzione di interessi che trascendono quelli del convenuto.

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