Cassazione penale Sez. V sentenza n. 44156 del 26 novembre 2008

(1 massima)

(massima n. 1)

Il reato di cui all'art. 615 bis c.p. (interferenze illecite nella vita privata) non Ŕ configurabile per il solo fatto che si adoperino strumenti di osservazione e ripresa a distanza, nel caso in cui tali strumenti siano finalizzati esclusivamente alla captazione di quanto avvenga in spazi che, pur di pertinenza di una privata abitazione, siano, per˛, di fatto, non protetti dalla vista degli estranei. (Nella specie si trattava di impianto di videosorveglianza installato sul balcone della propria abitazione e idoneo a riprendere aree comuni, non recintate, non intercluse allo sguardo degli estranei e di comproprietÓ dell'imputato).

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