Cassazione penale Sez. III sentenza n. 23615 del 23 giugno 2005

(1 massima)

(massima n. 1)

Il delitto di frode processuale, reato di pericolo a consumazione anticipata, č integrato da qualsiasi immutazione artificiale dello stato dei luoghi o delle cose, commessa al fine di inquinare le fonti di prova o di ingannare il giudice nell'accertamento dei fatti. Costituendo tale finalitā il dolo specifico e non un elemento oggettivo del reato, il fatto che il giudice non abbia ancora disposto l'assunzione del mezzo di prova non assume alcuna rilevanza ai fini della configurabilitā del reato.

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