Cassazione civile Sez. III sentenza n. 1769 del 8 febbraio 2012

(1 massima)

(massima n. 1)

La responsabilitÓ del custode di cui all'art. 2051 c.c., di natura oggettiva, non pu˛ escludersi per il solo fatto che la vittima abbia usato la cosa fonte di danno volontariamente ed in modo abnorme (ferma restando, in tal caso, la valutazione della sua condotta come concausa del danno, ai sensi dell'art. 1227, comma primo, c.c.), quando tale uso, benchŔ non conforme a quello ordinario, Ŕ reso possibile dalla facile accessibilitÓ alla cosa medesima. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, la quale aveva escluso la responsabilitÓ ex art. 2051 c.c., dell'albergatore per i danni patiti da una minorenne in gita scolastica, che, scavalcando il balcone della sua stanza ed avventuratasi su un solaio di copertura a pari livello non calpestabile per assumere stupefacenti, era caduta nel vuoto).

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