Cassazione civile Sez. II sentenza n. 17485 del 12 ottobre 2012

(1 massima)

(massima n. 1)

Anche per i contratti cosiddetti commutativi le parti, nel loro potere di autonomia negoziale, possono prefigurarsi la possibilitÓ di sopravvenienze, che incidono o possono incidere sull'equilibrio delle prestazioni, ed assumere, reciprocamente o unilateralmente, il rischio, modificando in tal modo lo schema tipico del contratto commutativo e rendendolo per tale aspetto aleatorio, con l'effetto di escludere, nel caso di verificazione di tali sopravvenienze, l'applicabilitÓ dei meccanismi riequilibratori previsti nell'ordinaria disciplina del contratto (artt. 1467 e 1664 c.c.). L'assunzione del detto rischio supplementare pu˛ formare oggetto di una espressa pattuizione, ma pu˛ anche risultare per implicito dal regolamento convenzionale che le parti hanno dato al rapporto e dal modo in cui hanno strutturato le loro obbligazioni. (Nella specie, la S.C., affermando l'enunciato principio, ha assunto che la peculiare pattuizione, connotante di parziale aleatorietÓ il contratto di vendita "inter partes", portava ad escludere l'applicabilitÓ dell'art. 1497 c.c., non potendo dirsi promesse tra le parti, ma solo prefigurate come possibile rischio futuro, determinate qualitÓ della cosa venduta, e cioŔ, segnatamente, la resa ottimale dell'impianto).

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