Cassazione penale Sez. IV sentenza n. 45496 del 9 dicembre 2008

(3 massime)

(massima n. 1)

Il giudice di merito pu˛ trarre il proprio convincimento anche da ricognizioni non formali, potendo attribuire concreto valore indiziante all'identificazione dell'autore del reato mediante riconoscimento fotografico, che costituisce accertamento di fatto utilizzabile in virt¨ dei principi di non tassativitÓ dei mezzi di prova e del libero convincimento del giudice.

(massima n. 2)

La dichiarazione del testimone di non ricordare i fatti giÓ riferiti alla polizia giudiziaria durante le indagini preliminari, non equivale alla volontaria sottrazione all'esame dibattimentale, sicchŔ trova applicazione, per i procedimenti oggetto delle disposizioni transitorie della L. n. 63 del 2001, la disciplina delle contestazioni prevista dal testo previgente dell'art. 500 c.p.p.

(massima n. 3)

La richiesta di applicazione della diminuente prevista per il rito abbreviato non ammesso nel giudizio di primo grado Ŕ motivo di impugnazione non esclusivamente personale e quindi, se accolto, estensibile agli altri imputati, impugnanti o meno, che non lo abbiano proposto.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.